14-06-2020

e-Mobility: l'auto passa in modalità elettrica quando riconosce le ZTL

E’ stato denominato “Turin Geofencing Lab” un progetto condotto su strada a Torino per sperimentare, in ambito urbano, l’integrazione della mobilità elettrificata con le infrastrutture di gestione delle ZTL.

Un passo in avanti nel processo di trasformazione delle città in “aree smart”, capaci cioè di connettersi e dialogare con i mezzi di trasporto: veicoli a impatto ambientale ridotto, elettrici e soprattutto ibridi plug-in, che sono il primo passo verso una nuova dimensione della mobilità.

Partner dell’iniziativa sono 5T (che gestisce la piattaforma e i varchi di accesso alla ZTL di Torino), il Centro Ricerche di FCA e GTT, l’azienda torinese dei trasporti.

Col termine geofencing si intende un servizio basato sulla localizzazione, che consente a un software di eseguire un’azione programmata quando il dispositivo su cui è installato entra all’interno di una determinata area geografica virtuale, detta geofence. Il risultato del lavoro del team e-Mobility di FCA e il Centro Ricerche FCA è un prototipo che integra sensori in grado di riconoscere preventivamente le ZTL e conseguentemente attivare in modo automatico il passaggio da trazione ibrida o termica in puramente elettrica.


Come è noto, infatti, auto ibride o ibride plug-in che non funzionino in modalità 100% elettrica, generano un impatto ambientale di poco o per nulla inferiore a una vettura spinta dal solo motore endotermico, vanificando in massima parte il loro contributo all’abbattimento degli inquinanti nelle ZTL.

Il veicolo sul quale è partita la sperimentazione non poteva che essere una Jeep Renegade 4xe, ovvero la ibrida plug-in della Casa italo-americana attesa nelle concessionarie nei prossimi mesi. Lo scopo è stato quello di studiare le logiche di implementazione del geofencing e, in particolare, le modalità di comunicazione con le piattaforme del Comune di Torino e di 5T che gestiscono la ZTL, per individuare in tempo reale la posizione della vettura.

In pratica il sistema infotelematico di bordo avvisa il guidatore con un messaggio sullo schermo dell’imminente ingresso nella ZTL, quindi verifica che sia pronto il Drive Mode ‘Electric’ e ne attiva automaticamente l’uso, per proseguire così a zero emissioni. Se percorrendo la ZTL il guidatore decide di commutare sul Drive Mode ‘Hybrid’ – ovvero col motore elettrico e quello endotermico in funzionamento combinato – il sistema segnala immediatamente l’inadeguatezza e invita a tornare all’elettrico.

Qualora l’invito fosse ignorato, e l’auto percorresse tratti in modalità non elettrica all’interno della ZTL, la piattaforma digitale della Città di Torino, gestita da 5T, ne riceverebbe segnalazione tramite la strategia di comunicazione individuata dai partner attraverso il progetto e potrà agire di conseguenza, ad esempio con una sanzione.

All’uscita dalla zona a traffico limitato, il sistema riporterà automaticamente il veicolo nella modalità che era stata impostata prima di accedere all’area con restrizioni.

A breve saranno consegnate al Comune due Renegade 4xe per avviare la sperimentazione “sul campo” che renderà Torino la prima città al mondo in grado di dialogare con auto in modalità elettrica che percorrono le sue strade.

L'idea del passaggio automatizzato alla modalità elettrica è già stata adottata da altre case automobilistiche come BMW. Una notifica sullo smartphone ricordava al conducente di spegnere il motore termico una volta oltrepassato un confine immaginario verso la “zona esclusivamente elettrica” della città olandese di Rotterdam, dove l'esperimento è stato realizzato.

Il progetto di Fiat e della Città di Torino è però più avanzato perché prevede un'interazione tra veicoli elettrici e piattaforme di accesso e porte della città verso zone a traffico limitato.

 

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